Da vetri oscurissimi
leggera una nebbia viola traspare:
finissima luce.
e s'odon le note morenti
dei balli più lenti.
Si vedon dai vetri
passare volanti
le tuniche bianche
di coppie danzanti.
Palazzeschi è uno dei poeti futuristi che più mi piacciono, considerato che non amo il futurismo. In questo breve componimento si sente forte l'eco di Pascoli, dal quale non si può prescindere quando si parla di onomatopee. "Finissimi" è chiaramente un aggettivo pascoliano (i "finissimi sistri d'argento" di "Chiù"), che Palazzeschi raddoppia nel suono di "oscurissimi"; così pure la "nebbia viola" ricorda la "nebbia di latte" della stessa lirica di Pascoli.Insomma, sembra proprio che l'autore avesse in mente quel componimento del grande Sanmaurese. Tuttavia, con le immagini e le parole di Pascoli, Palazzeschi gioca e le trasforma: dal buio iniziale, così marcato dall'aggettivo superlativo (che tanto piace ai futuristi) messo proprio in finale del primo verso, si arriva alle tuniche bianche dei danzatori, che volano e si intravvedono attraverso i vetri (non più oscurissimi?). Se prima i balli erano lenti su note morenti (un languore, questa volta, un po' dannunziano), alla fine diventano veloci e i ballerini sembrano volare. Forse potremmo immaginare questa lirica come la metafora del passaggio tra la poesia precedente (Pascoli, D'Annunzio) e la nuova poesia futurista, della leggerezza e della velocità. Leggere e veloci sono anche le onomatopee e le allitterazioni, fatte di "s" e di "v" e di un prevalere di "a" nella seconda parte.
venerdì 27 maggio 2011
venerdì 8 aprile 2011
La città
Le strade spaziose degli anni sfogliati
straniere e possibili ho percorso
bambina. Misteri di storie racchiuse
innumerevoli come i portoni
aprivano inediti squarci.
Casa precaria, cresciuta insieme
a me precaria ospite, in procinto
sempre di andare.
venerdì 14 gennaio 2011
Arthur Rimbaud e l'eternità
E' ritrovata!
Che? l'eternità.
E' il mare che si fonde
con il sole.
Anima mia eterna,
osserva il tuo voto
malgrado la notte sola
e il giorno in fuoco.
Che? l'eternità.
E' il mare che si fonde
con il sole.
Anima mia eterna,
osserva il tuo voto
malgrado la notte sola
e il giorno in fuoco.
domenica 9 gennaio 2011
Alex Britti e Gabriele D'Annunzio sotto la pioggia
Una delle più belle liriche di D'Annunzio è indiscutibilmente "La pioggia nel pineto", nella quale in un trionfo di Decadentismo l'autore ci immerge in una natura sensuale e struggente, usando la lingua in modo ineguagliabile per la produzione di effetti musicali e visivi unici.
Un capolavoro che, penso, Alex Britti ha letto con piacere, poiché nella sua canzone "Piove" ce ne rimanda l'eco. Si tratta, naturalmente, di due testi per molti aspetti non comparabili: da un lato un grande poeta, che vuol essere un vate, si esalta in toni altisonanti e nobili, lontani dal linguaggio del volgo; dall'altro, un cantautore con atteggiamento dimesso che racconta in modo molto prosastico come cuoce lentamente il sugo nella sua cucina. Due toni, due stili, due persone agli antipodi.
Eppure,
Un capolavoro che, penso, Alex Britti ha letto con piacere, poiché nella sua canzone "Piove" ce ne rimanda l'eco. Si tratta, naturalmente, di due testi per molti aspetti non comparabili: da un lato un grande poeta, che vuol essere un vate, si esalta in toni altisonanti e nobili, lontani dal linguaggio del volgo; dall'altro, un cantautore con atteggiamento dimesso che racconta in modo molto prosastico come cuoce lentamente il sugo nella sua cucina. Due toni, due stili, due persone agli antipodi.
Eppure,
domenica 2 gennaio 2011
Uno sguardo
Nel silenzio d’azzurro una mattina
la bianca linea si disegna netta
sfiora il bordo sfrangiato di una nube
viene dal nulla e verso altrove va.
Sulle tegole un luccichio di brina
ammicca al giorno lento ed assonnato
che mollemente con le rosee dita
si stiracchia volgendosi qua e là.
Un passerotto incerto s’incammina
e salta giù dal filo, al davanzale.
Civettuolo passeggia, si avvicina,
inclina il capo, becca un po’ più in là.
È l’inverno che pigro e freddo stende
la sua coperta sulla mia città.
Iscriviti a:
Post (Atom)